C’è una bellezza che non grida. Una storia che si lascia intuire solo se ci si ferma abbastanza a lungo da ascoltarla. E’ quella che abita tra le pieghe di una grafia inclinata, tra le dita che sfiorano un libro consumato o uno scatto sfocato che “esprime” più del nitido. Attimi che raccontano il visibile e rivelano il sentire. Grafie d’Anime nasce dall’incontro tra due forme di espressione profonde e spesso dimenticate: la scrittura a mano e la fotografia emotiva. Credo che ogni gesto abbia una luce e ogni segno una voce, ogni parola un’ombra che merita attenzione. Questo spazio vuole essere un luogo di lentezza, di osservazione e di ascolto, dove ogni tratto scritto e ogni immagine raccontano qualcosa che va oltre la superficie. Ogni movimento, anche il più piccolo, il modo in cui impugniamo una penna o scegliamo cosa immortalare con uno scatto, rivelano qualcosa di profondo. Ogni articolo che troverai in questo blog è un intreccio di segni, calligrafie, luci, parole, simboli ed emozioni. Non c’è diagnosi, non c’è giudizio ma solo la voglia di raccontare storie d’Anima nel linguaggio silenzioso delle mani e della luce. Grafie d’Anima è un invito a riscoprire chi siamo veramente attraverso ciò che tracciamo sulla carta e ciò che cogliamo attraverso l’obiettivo, perché ogni grafia è una voce e ogni fotografia una memoria emotiva. Scrivere è un modo per conoscersi, fotografare è un modo per sentirsi. Qui proveremo a fare entrambe le cose.






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